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BIRDWATCHERS

In concorso al Festival del Cinema di Venezia - 2008

Mato Grosso do Sul (Brasile), oggi. I fazendeiro (imprenditori agricoli) conducono la loro esistenza ricca e annoiata. Possiedono campi con coltivazioni transgeniche che si perdono a vista dall'occhio e trascorrono le serate in compagnia dei turisti venuti a guardare gli uccelli (i birdwatcher). Ai limiti delle loro proprietą , cresce il disagio degli indios che di quelle terre erano i legittimi abitanti.

Costretti in riserve, senza altra prospettiva se non quella di andare a lavorare in condizioni di semi schiavitą¹ nelle piantagioni di canna da zucchero, moltissimi i giovani si suicidano.

A scatenare la ribellione č  proprio un suicidio. Guidati da un leader, Nadio, e da uno sciamano, un gruppo di Guaraną-Kaiową  si accampa ai confini di una proprietą  per reclamare la restituzione delle terre. Due mondi contrapposti si fronteggiano. Si fanno una guerra prima metaforica e poi reale. Ma non cessano mai di studiarsi. A provare la "curiositą  dellall'altro" sono soprattutto i giovani. Una curiositą  che avvicinerą  il giovane apprendista sciamano Osvaldo alla figlia di un fazendeiro.

Info: http://www.birdwatchers-film.com/news/?page_id=5&lang=en

Website:  http://www.birdwatchers-film.com/

Trailer 2: http://www.birdwatchers.pandorafilm.de

 

PRESS

Bechis lavora con gli indios e li trasforma in attori [...] E il risultato č sorprendente. Il film, di grande impatto visivo, č coinvolgente. I dialoghi semplici, ridotti allall'osso, restituiscono lall'essenza delle due culture. Gigi Riva, Lall'Espresso

Il film č un formidabile pugno nello stomaco [...] Una storia vera. Aspra. Senza sconti. Gian Antonio Stella, Corriere della Sera

Il suo č un cinema coerente, solido, mai qualunquista e banalmente commerciale, stilisticamente e registicamente inappuntabile. Maurizio G. De Bonis, CultFrame

Marco Bechis č molto bravo. Il suo film č commosso, non calpesta mai la riga, č commovente. Adriano Sofri, La Repubblica

Agli attori indigeni ho mostrato due sequenze senza dialoghi di Uccelli di Hitchcock e di Call'era una volta il West di Sergio Leone. La cosa che pią¹ mi premeva erano i silenzi. Li ho messi in guardia, spiegando che gli attori protagonisti del film erano loro ma che gli attori secondari erano professionisti che ben sapevano usare quei silenzi in una scena, che ben sapevano prendersi i loro tempi prima di rispondere. Di fronte alle immagini di Leone e Hitckcock, hanno capito al volo ed hanno imparato a raccontare con i silenzi. Marco Bechis, backstage Birdwatchers)

Mi sono chiesto qual era il nocciolo della questione e una delle risposte possibili č proprio questa: lall'esercito argentino, avendo commesso, solo nel 1910, lall'ultimo massacro di indigeni (quindi avendoli completamente sterminati) non essendo mai ne processato - ne call'č stata una revisione di quei fatti, avesse, negli anni settanta, semplicemente, riletto nel suo DNA questall'esperienza e avesse considerato i giovani oppositori argentini come degli indigeni. Quindi come degli altri, come degli alieni che andavano, anche loro, sterminati. Marco Bechis, backstage Birdwatchers

Ottimo [...] evocativo, sorprendente e ben costruito. Nick James, THE OBSERVER (Festival del Cinema di Venezia - 2008)

The best film in the competition was "Birdwatchersall' from Marco Bechis, whose background is both European and South American. A drama about a small Brazilian tribe trying to reclaim their ancestral land but rubbing against landowners and their prejudices, it explores rather than parades its liberal agenda, raises questions in an arresting fashion and offers strong performances. If only there was more of the same. Dave Calhoun, Time Out

A film that gets under your skin. ZDF Heute Journal 

Un serio candidato al Leone d'Oro [...] Questo racconto, tecnicamente impressionante, non ha deluso. THE TIMES ONLINE

 

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karta@garageolimpo.it